Lezione 10 di 153 min di lettura

Ingresso, stop loss, target e rendimento/rischio

Un setup non è un trade finché stop, target e dimensione non sono definiti. Il playbook li pianifica dalla struttura del grafico, include i costi e scarta il trade quando i numeri non tornano.

Solo a scopo educativo. Questo playbook spiega un metodo basato su regole per studiare la price action. Non è una consulenza finanziaria, non è un segnale di trading e non promette alcun risultato. Nessun setup è garantito; esercitati prima su un conto di paper trading.

Tutte le lezioni

Tre metodi di ingresso, separati

Il trigger di ingresso può essere la chiusura della candela di conferma, un retest del livello o un ordine limite simulato a un prezzo scelto. Danno risultati diversi, quindi scegline uno, etichettalo e non mescolarli nello stesso backtest.

Pianificare un trade da 2R

IngressoStopTarget (2R)1R rischio2R rendimentoMinimo dello sweep+ margine ATR
Stop oltre l’estremo dello sweep più un margine; target al livello successivo; rendimento almeno doppio del rischio.

Lo stop nel punto di invalidazione

Lo stop va dove l’idea viene smentita. Per uno sweep rialzista, sotto il minimo dello sweep; per uno ribassista, sopra il massimo dello sweep. Aggiungi un piccolo margine basato sulla volatilità (per esempio 0,25 × ATR) perché il rumore normale non ti butti fuori. Non spostare mai lo stop per far sembrare migliore il rendimento/rischio.

Un trade pianificato sull’oro, e com’è andata

Grafico a 15 minuti dell’oro del 2026-10-16 con ingresso 4172.58, stop 4183.68 e target 4150.01 per un setup short
Oro il 2026-10-16: un setup di sweep short con ingresso 4172.58, stop 4183.68 e target 4150.01, un piano da 2R. Risultato: è stato raggiunto prima lo stop, quindi questo setup ha perso. Anche un piano corretto può perdere; il piano rende la perdita piccola e nota. Fonte: candele reali PAXG/USDT a 15m di Binance (oro tokenizzato, il feed dietro XAU-USD su The Tradeskill), orari in UTC. Scelto dalla regola della lezione come caso più recente, senza guardare cosa è successo dopo.

Il target al livello opposto successivo

Il primo target è il livello di liquidità opposto rilevante successivo: il massimo asiatico o il PDH per un long, il minimo asiatico o il PDL per uno short, oppure un multiplo di R impostato. Il rendimento/rischio è la distanza dal target divisa per la distanza dallo stop, al netto di spread, commissioni e slippage stimati. Il minimo predefinito è 2:1. È un filtro, non una promessa di profitto.

Se il target più vicino è troppo vicino, la risposta giusta è saltare il trade, non scegliere un target più lontano che il prezzo non ha mostrato alcun motivo di raggiungere.

Calcolatore di rendimento/rischio e dimensione della posizione

Calcolato nel tuo browser

Inserisci i tuoi numeri. Il risultato è calcolato nel tuo browser e non viene salvato nulla.

Rendimento/rischio previsto dopo i costi

2,33R

Raggiunge il tuo minimo

Importo a rischio

200

Dimensione della posizione (unità)

100

I numeri sono esempi: sostituiscili con i tuoi. Dimensione del contratto, valore del tick e leva variano per strumento e broker e non sono inclusi; verificali prima di usare una dimensione nel reale.

La dimensione della posizione dal rischio

La dimensione deriva da quanto del conto sei disposto a perdere se scatta lo stop: dimensione = (capitale × rischio %) ÷ distanza dello stop, adattata alla dimensione del contratto dello strumento. Se la distanza dello stop o la specifica del contratto sono sconosciute, non si può calcolare una dimensione, e il playbook non ne inventa una. Non aumentare mai il rischio dopo una perdita.

Esempio rialzista

  1. 1Ingresso: chiusura della candela di displacement rialzista dopo il recupero.
  2. 2Stop: sotto il minimo dello sweep meno 0,25 × ATR.
  3. 3Target: il massimo asiatico o il PDH, il più vicino sopra.
  4. 4Rendimento/rischio dopo i costi ≥ 2,0? Altrimenti, salta.

Esempio ribassista

  1. 1Ingresso: chiusura della candela di displacement ribassista dopo il recupero.
  2. 2Stop: sopra il massimo dello sweep più 0,25 × ATR.
  3. 3Target: il minimo asiatico o il PDL, il più vicino sotto.
  4. 4Rendimento/rischio dopo i costi ≥ 2,0? Altrimenti, salta.

Cosa lo conferma?

  • Lo stop è oltre un vero estremo strutturale.
  • Il target è un livello reale sul grafico.
  • Il rendimento/rischio dopo i costi raggiunge il minimo.
  • La dimensione della posizione si calcola con dati noti.

Cosa lo invalida?

  • Il posizionamento dello stop non è chiaro.
  • Il target più vicino dà meno del rendimento/rischio minimo.
  • Costi o slippage rendono il trade impraticabile.

Errori comuni

  • Mettere lo stop su un numero tondo invece che oltre l’estremo dello sweep.
  • Scegliere un target lontano per far tornare i conti.
  • Ignorare spread e commissioni con distanze di stop piccole.
  • Alzare il rischio dopo una perdita per recuperarla.
  • Indovinare la dimensione senza la specifica del contratto.

Esercizio di replay

  1. Usa il calcolatore qui sopra con i numeri di un setup trovato nel replay.
  2. Cambia solo il target con il livello reale successivo sul grafico e verifica se il trade raggiunge ancora 2:1.
  3. Nel simulatore apri il trade solo se lo raggiunge, e annota l’R previsto nel tuo diario.

Quiz rapido

Scegli una risposta per vedere la spiegazione. Non viene salvato nulla.

Ingresso 100, stop 98, target 104, costi 0,5. Qual è il rendimento/rischio previsto?

1. Ingresso 100, stop 98, target 104, costi 0,5. Qual è il rendimento/rischio previsto?

Dove va lo stop su un setup di sweep rialzista?

2. Dove va lo stop su un setup di sweep rialzista?

Non conosci la dimensione del contratto dello strumento. Che dimensione di posizione usi?

3. Non conosci la dimensione del contratto dello strumento. Che dimensione di posizione usi?