Il fair value gap (FVG) spiegato: gap istituzionali, CE e retest
Un fair value gap è un pattern di tre candele in cui la candela centrale si muove così velocemente che le ombre della prima e della terza candela non si sovrappongono, lasciando un intervallo di prezzi scambiato in una sola direzione.
Tutte le guide del glossario
- FVG rialzista: il minimo della candela 3 è sopra il massimo della candela 1. FVG ribassista: il massimo della candela 3 è sotto il minimo della candela 1.
- Non tutti i gap sono uguali. Un gap lasciato da una candela con un corpo grande, molto volume e un delta forte conta molto più di uno piccolo con volume scarso.
- Il livello del 50% di un gap, spesso chiamato consequent encroachment (CE), è un riferimento comune per capire dove dovrebbe reggere un retest.
- Ciò che accade al primo retest, e chi difende il gap, ti dice se è ancora valido.
I fair value gap sono diventati popolari grazie a ICT e al trading smart money, ma l’idea alla base è pura meccanica di mercato. Quando un lato ha fretta, il prezzo può saltare un intervallo di prezzi così velocemente che l’altro lato riesce a malapena a scambiarci. Quell’intervallo resta «ingiusto»: vi sono stati eseguiti pochi ordini, quindi il mercato spesso ci torna più tardi per scambiarlo come si deve.
Questo articolo spiega come individuare un gap, perché è importante dargli un punteggio e come lo strumento gratuito di order flow valuta ogni gap da 0 a 100 usando il volume, il delta e il footprint della candela che lo ha creato.
Come identificare un fair value gap
Guarda tre candele consecutive qualsiasi. Per un gap rialzista, il minimo della terza candela è più alto del massimo della prima. La candela centrale è il grande movimento al rialzo, e lo spazio tra il massimo della candela 1 e il minimo della candela 3 è il gap. Un gap ribassista è l’immagine speculare: il massimo della candela 3 è sotto il minimo della candela 1.
Il gap è una zona, non una linea. Il suo limite inferiore e superiore sono quei due prezzi delle ombre, e il suo punto medio è la linea del 50%, nota nel linguaggio ICT come consequent encroachment, o CE.

Il punteggio dei gap istituzionali (0–100)
Un grafico pieno di gap minuscoli è inutile, quindi lo strumento assegna a ogni gap un punteggio in base alla forza della sua candela centrale. Ci sono quattro componenti, che valgono fino a 25 punti ciascuna.
Corpo rispetto all’ATR: un corpo di candela grande nella direzione del gap, confrontato con l’average true range a 14 barre, vale fino a 25 punti (punteggio pieno a 1,5× ATR). Volume: un volume sopra la media a 20 barre vale fino a 25 (punteggio pieno a 3× la media). Delta: il volume aggressivo netto nella direzione del movimento vale fino a 25 (punteggio pieno quando il 30% del volume della barra è acquisto netto per un gap rialzista, o vendita netta per uno ribassista). Footprint: fino a 15 punti per gli squilibri impilati nella candela e fino a 10 per quanto sono stati scarsi gli scambi dentro il gap stesso.
I gap con punteggio di 60 o più sono etichettati come istituzionali e sono quelli che lo strumento mostra di default; quelli da 75 in su sono etichettati come forti. Se il footprint di una candela più vecchia non è stato registrato, le prime tre componenti vengono riscalate a 100 così che i gap vecchi restino confrontabili.
| Componente | Punti max | Punteggio pieno quando |
|---|---|---|
| Corpo della candela rispetto all’ATR | 25 | Corpo ≥ 1,5× ATR a 14 barre, nella direzione del gap |
| Volume rispetto alla media | 25 | Volume ≥ 3× la media a 20 barre |
| Delta a favore del movimento | 25 | Volume aggressivo netto ≥ 30% della barra, stessa direzione |
| Squilibri impilati | 15 | 3+ squilibri impilati nella candela del gap |
| Pochi scambi dentro il gap | 10 | Pochissimo volume scambiato nell’intervallo del gap |
Stati del gap: aperto, testato, difeso, colmato, rotto
Un gap viene seguito dal momento in cui si forma. Parte come aperto (il prezzo non è tornato). Quando il prezzo rientra al suo interno, diventa testato. Se il prezzo entra e poi chiude di nuovo fuori dal lato opposto, il gap è difeso: ha retto. Se il prezzo lo attraversa fino al bordo opposto, il gap è colmato, e se una candela chiude oltre di esso, il gap è rotto.
Sul grafico i gap non colmati sono disegnati pieni, la parte in cui il prezzo è già rientrato sbiadisce e la linea del 50% è tratteggiata. L’etichetta di ogni gap mostra anche quanto è stato colmato.
Leggere il footprint di un gap
Ogni gap nel pannello laterale ha una lettura del footprint in linguaggio semplice. Ti dice quanto era grande la candela di displacement rispetto all’ATR, come si confrontava il suo volume con la media e quale quota del suo volume era acquisto o vendita netta. Poi descrive il footprint: quanti squilibri impilati c’erano e quale percentuale del volume della barra è stata scambiata dentro il gap. Una percentuale bassa significa che il prezzo ha attraversato quell’intervallo con pochi scambi nei due sensi, che è il gap da manuale. Una alta significa che lì si è scambiato molto, quindi è meno un vero gap.
Quando il prezzo fa un retest del gap, la scheda aggiunge il delta scambiato dentro il gap durante quel retest e dice chi ha vinto: i compratori l’hanno difeso, i venditori l’hanno difeso o l’altro lato è entrato con forza. Un gap rialzista testato con delta positivo al suo interno è un gap i cui compratori sono ancora lì.

Punti da ricordare
- Un fair value gap è un intervallo di tre candele scambiato in una sola direzione.
- Valuta i gap per displacement, volume, delta e footprint. I gap piccoli e tranquilli contano di rado.
- Il livello del 50% (CE) è un riferimento utile per i retest.
- Il primo retest e chi lo difende ti dicono se il gap è ancora vivo.
Errori comuni
- Segnare ogni gap di tre candele sul grafico, a prescindere da quanto fosse forte il movimento.
- Dare per scontato che un gap debba essere colmato. Molti gap forti non vengono mai rivisitati.
- Entrare al primo tocco senza controllare delta e footprint dentro il gap durante quel retest.
Domande frequenti
Cos’è un fair value gap istituzionale?
Non esiste una definizione ufficiale. Su The Tradeskill significa un gap con punteggio di 60 o più su 100, il che richiede una candela con un corpo forte, volume sopra la media, delta nella direzione del movimento e, quando disponibili, squilibri impilati nel footprint. Sono le impronte di ordini grandi e urgenti.
Cos’è il consequent encroachment (CE)?
Il consequent encroachment è il punto medio al 50% di un fair value gap. I trader osservano se il prezzo lo rispetta durante un retest: restare sopra il CE in un gap rialzista suggerisce che i compratori che l’hanno creato lo stanno ancora difendendo.
I fair value gap vengono sempre colmati?
No. Molti gap vengono colmati in parte e poi rispettati, e alcuni forti non vengono mai rivisitati. Considera un gap come una zona in cui una reazione è più probabile, non come un prezzo che deve per forza essere raggiunto.
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Avvertenza: questo articolo è contenuto educativo, non consulenza finanziaria. I mercati comportano rischi, e le performance passate non garantiscono risultati futuri.
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